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La meritocrazia.

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1La meritocrazia. Empty La meritocrazia. il Lun 19 Nov 2012, 8:12 pm

LucaDM

LucaDM
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In questi giorni sono venuto a conoscenza che l'Officina Santilli di Perugia e Astrocar di Milano "hanno perso" o meglio non sono piu' riconosciuti come concessioarie e/o officine ufficiali.
Ho gia avuto modo di vedere e vivere con i miei occhi questa mossa (ufficiosamente sempre perchè tali concesisonarie e/o officine non rispettino gli standard qualitativi del marchio)con Audi.
Fino a 1 anno fa avevo concessionaria e officina Audi a nemmeno 20 min. di macchina, adesso questa concessianaria ha perso l'ufficialità e "mi trovo costretto" ad andare a Pescara (50 min. almeno di auto solo andata) da Audizentrum.
Dov'è il problema? Semplice, le grosse concessionarie Audizentrum (tra l'altro quelli proprietari dell'Audi zentrum di Pescara sono titolari di tutti i centri Lamborghini e Porsche del centro Italia) si trovano indebitate sino al collo per i grossi investimenti attuati in mega strutture. E cosi' si corre ai ripari, facendo azioni del genere facendo levare l'ufficialità ai piu' piccoli, in modo tale che almeno i tagliandi e altre cosucce, specialmente se si è ancora coperti dalla garanzia, sei costretto ad andare da loro, che tra l'altro il servizio e cortesia non è dei migliori, cosa nota di quando si industrializza. Ma per quanto mi riguarda, sono fuori garanzia, quindi continuoero' a portarla dove l'ho sempre portata, e quando sarà il momento di cambiarla...se Audi torna ai suoi passi bene, altrimenti c'è sempre Bmw o Lexus...
Tornando a Lotus, facile immaginare il giochetto (non so' adesso in quanti rimangono le concessionarie e/o officile ufficiali), che per quanto mi riguarda, semmai la comprero', avro' un'icentivo in piu' a comprarla con i 2 anni di garanzia scaduti e portarla dove dico io. Tra l'altro ci sono comunque officile con "bollino blu" non ricordo specificamente cosa significhi, ma che comunque ha valore della garanzia.
Stupido anche "la motivazione" dell'ufficialità tolta, ufficiosamente per non rispetto degli standard qualitativi. Scusa!?! Lotus parla di qualità??? Pensi piuttosto a produrre qualche supercar e non solo giocattoli che ormai da 20 annisono stati il salvataggio di questa azienda. E pur se son giocattoli, prima di parlare di qualità, insegnatelo ad alcune concessionarie cosa significa codesto termine.
Deve finire il modo di operare nel rispetto dei propri investimenti ed interessi. Il cliente quando paga ha sempre ragione, ed io pago per quello che compro.
Deve finire l'imposizione e attuazione delle norme della sleale concorrenza legalizzata.

2La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Lun 19 Nov 2012, 10:39 pm

naimah

naimah
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Guarda Luca, massimo rispetto però... Un bel "chissenefrega" ce lo vogliamo mettere? Wink Provocazioni a parte, io questa grande perdita proprio non la vedo! Anche perchè la serietà non la fa una insegna fuori da un capannone, ma le persone che lavorano al suo interno. Il fatto che Santilli non sia più ufficiale, ad esempio, dovrebbe farmi dubitare delle sue capacità? Uhm... E chi è che parla di standard qualitativi? Per caso una casa costruttrice che da 20 anni monta radiatori in plastica e usa leghe di burro per le parti più soggette a stress? Dalle mie parti si dice "senti da che pulpito vien la predica"! Wink

3La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Lun 19 Nov 2012, 11:17 pm

LucaDM

LucaDM
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Stupido anche "la motivazione" dell'ufficialità tolta, ufficiosamente per non rispetto degli standard qualitativi. Scusa!?! Lotus parla di qualità??? Pensi piuttosto a produrre qualche supercar e non solo giocattoli che ormai da 20 annisono stati il salvataggio di questa azienda. E pur se son giocattoli, prima di parlare di qualità, insegnatelo ad alcune concessionarie cosa significa codesto termine.

Naimah l'ho gia fatta questa osservazione, in effeti non ti do minimamente torto sulla qualità di una vettura Lotus, anche se è vero che stiamo parlando di una macchina artigianale...pero'...diamine, te la fai strapagare non montarmi i pezzi stock di provenienza dai magazzini di altre case automobilistiche raccattate qua e la (una esprit di un mio amico ha la leva del cambio marchiata aston martin e pomello proveniente dai magazzini talbot).
Tornando sul tema qualità dei concessionari e/o officine, ok, molte per il marchio che rappresentano non sono all'altezza o non rispettano alcuni vincoli imposti dalla casa.
Ma molti chiudono per cause sopra esposte da me.
Aston Martin è l'esempio pratico del monopolio per vendita ed assistenza in Italia, con l'unica officina concessionaria che si trova a Milano, non ti dico quanto costa il tagliando!!!
Negli anni 90 non c'era solo una concessionaria...
Se si arriva a questa situazione per il marchio Lotus, quanto faranno pagare per un tagliando al giocattolo? 500 euro? 1000 euro? Ma per cosa? per un giocattolo (nel caso di elise/exige) per lo piu' messo su con pezzi raccattati da magazzini degli altri marchi....ma per favore!
La mia proposta soluzione: essendo il marchio una piccola casa semiartigianale, quindi con un mercato molto ridotto, spesso le concesisonarie che lo rappresentano hanno gia altre concessioni per marchi piu' ampi, perchè non estendere la rete piu' che ridurla? Standard qualitativo delle officine rapportato al marchio, meccanici nelle officine (e non manichini che sanno appena tenere una brugola in mano). E con questo Lotus, che un anno fa' aveva in testa di produrre supercar a svariati cilindri e far concorrenza a Lambo e Ferrari? ahahahhaha mi viene da ridere, torna a fare giocattoli forse ti riesce meglio!

4La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 8:59 am

s4

s4
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Sulle capacità delle officine non più ufficiali non ci son dubbi, però visti i numeri di vendita di lotus nuove in italia hanno tagliato le mani a chi lavorava parecchio (vedi assistenze) in favore di chi non lavorava (vedi concessionarie con pseudo officine).
A me direttamente cambia poco, però mi dispiace per quelle persone che hanno investito 20anni della propria vita sul marchio lotus e da fine luglio si trovano senza l'ufficialità.

Un altro discorso sarà per quando ci sarà la nuova esprit.
Se un clam anteriore nuovo per elise/exige costa oltre 4mila euro (vetroresina poliestre neanche epossidica per un'auto di 40mila euro) vorrei vedere quanto costeranno i ricambi per l'esprit, a me fa già paura.
Comunque sono contentissimo che si farà.

5La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 9:45 am

higgins

higgins
Test Driver
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Naimah ha detto bene, mai portato nessun auto dai conce ufficiali, nè il defender nè l'impreza, nè l'elise (visto che Cerini non lo è più...). Mi sono sempre trovato male con le "regole" in primis quella di non poter parlare direttamente con chi mi mette le mani sull'auto, il non poter entrare in officina e VEDERE cosa stanno facendo sulla mia auto (posso comprendere le motivazioni di sicurezza ma a me piace guardare e magari imparare). Inoltre in questi mega concessionari il lavoro viene svolto da meccanici "generici" che spesse volte non hanno l'esperienza su una particolare marca ma su mille...



Ultima modifica di higgins il Mar 20 Nov 2012, 2:24 pm, modificato 1 volta

6La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 12:51 pm

LucaDM

LucaDM
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Si dite bene, piu' agiscono in questo modo (monopolizzare) piu' si perde i clienti.
In abruzzo ci sono circa una ventina di Lotus, il 90% la porta dal meccanico di fiducia, spesso preparatore di auto da corsa, quindi per loro è un gioco da ragazzi mettere mani su un rover o toyota o isuzu che sia....altro che quei manichini delle officine ufficiali con la mano d'opera oltre 50 euro l'ora...

7La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 1:00 pm

sasso

sasso
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io la porto dal meccanico di fiducia quindi AMEN.


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La meritocrazia. Lotusxf

8La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 1:46 pm

Lotus70

Lotus70
Admin
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Io sono andato per ANNI a farmi spelare da vari concessionari ufficiali.
E quando dico spelare non intendo per modo di dire, si parla di fatture da 2.000/3500/6300 euro e giu di li ogni benedetta volta.

E potete capire che su 4 ufficiali io ne ho girati ben 2 di molto noti anzi i più noti.

Solo con i Cerini ho sempre speso cifre umane o per lo meno giuste visto il mezzo, ovviamente dal mio meccanico di fiducia in zona a Padova spendo ancora meno, ma ci sta che presso un officina autorizzata Lotus si paghi qualcosina di più, ma non è giusto quando si paga il triplo, e non parlo solo di manodopera ma anche di ricambi vendutimi a cifre stellari.

Radiatori.
Cambi.
Frizioni.
Supporti motore.
Termostati.
Candele.

Ecc.. tutto al doppio o triplo anche del listino Lotus, si questo è un comportamento sbagliato, e io l'ho permesso perché mi fidavo e credevo nel marchio Lotus che veniva rappresentato da queste concessionarie.

Fortuna che un giorno stufo di pagare l'ennesimo preventivo folle ho telefonato al concessionario giusto che mi ha fatto pagare meno della meta e parliamo sempre di ricambi ufficiali Lotus.

da 290 euro per un supporto motore a 120 euro montato stesso originale Lotus fate vobis.

http://www.lotus-driver.it

9La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 2:40 pm

GALLO NERO

GALLO NERO
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Ultimamente il termine "ufficialità" e'molto in voga, ritengo che lasci molto il tempo che trova, spesso dietro la non ufficialità c'è un'attenzione, una cura, un rapporto molto più amichevole, per non parlare della minor spesa, che nell'altro contesto, gioco forza, e' quasi impossibile trovare.
Molti di noi hanno girato i concessionari/officine ufficiali, le ex officine autorizzate, o i semplici bravi meccanici locali ed ognuno ha avuto le sue esperienze più o meno positive da raccontare e per questo da tenere in debita considerazione.
Personalmente questo cambio di strategia non creerà alcun problema a noi consumatori,(l'auto e' in garanzia? vai dai uno dei fantastic 4, non è più in garanzia ? vai da chi ti pare) l'importante e' che non ci limitino la nostra libertà......ma questo non succederà mai, quindi sonni tranquilli .

http://www.clublotusitalia.it

10La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 3:34 pm

naimah

naimah
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higgins ha scritto:Naimah ha detto bene, mai portato nessun auto dai conce ufficiali, nè il defender nè l'impreza, nè l'elise (visto che Cerini non lo è più...). Mi sono sempre trovato male con le "regole" in primis quella di non poter parlare direttamente con chi mi mette le mani sull'auto, il non poter entrare in officina e VEDERE cosa stanno facendo sulla mia auto (posso comprendere le motivazioni di sicurezza ma a me piace guardare e magari imparare). Inoltre in questi mega concessionari il lavoro viene svolto da meccanici "generici" che spesse volte non hanno l'esperienza su una particolare marca ma su mille...

Ohhh! Il problema è proprio questo! Nelle officine delle concessionarie ci sono degli addetti alla sostituzione di olii, filtri e materiali di consumo in genere Wink Le competenze, quelle in grado di risolvere i problemi senza dover consultare un manuale, si trovano altrove!

11La meritocrazia. Empty Re: La meritocrazia. il Mar 20 Nov 2012, 8:19 pm

Andreas.paf

Andreas.paf
New Driver
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Ritengo che la passione e la cura per i particolari, così come l'attenzione per il cliente mal si conciliano con una grande realtà, questo accade in ogni azienda qualsiasi sia il settore a cui si rivolge; se si è interessati ai grandi numeri si mette in conto il fatto che si perderà qualcuno per strada, quel qualcuno è ovviamente il vero appassionato. Per questo motivo mi trovo, come tutti voi, meglio in piccole realtà, altrimenti avremmo scelto marchi più generalisti. Alle "piccole" officine a cui hanno tolto l'ufficialità nessuno potrà mai togliere i veri appassionati.

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